“La virità è ca non me ne va una ‘bbona. Ietto lo sango vicino a ‘sto bancariello e mi mancano sempe riciannove sordi pe appara’ ‘na lira...”

L'attore non recita le parole ma i sentimenti, ché la parte è fatta non di parole ma del sottofondo affettivo: è quella la parte nascosta da scoprire dell'attore. [K. S. Stanislavskij]

L’uocchi mii no’ parlano cchiù. ‘Sto lutto no’ me l’aggio levato ra cuollo, pecchè io lo lutto lo tengo rint’ a lo core…

“Nui simo capitati ra la parte sbagliata e non c’è nienti ra fa’. Accussì simo nati e accussì hamma murì…”;

“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita” - Eduardo De Filippo;

“‘No bravo vaglione…Non è sirvuto a nienti. La vita m’è ‘mbrogghiato e io aggia persa la partita. E co’ la vita è partita secca. Non c’enno rivincite...”

“Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male” - Eduardo De Filippo;

“Nui sempe queste doe malatie ammo avute…la fame e la ‘gnoranza. Songo malatie gravi, difficili. Nisciuno l’ha sapute curare…”;

Tutto il mondo è un teatro, tutti gli uomini non sono che attori, con le loro entrate e le loro uscite. E ognuno di noi vive la sua vita recitando varie parti. - Shakespeare;

Lo strumento dell'attore non sia il corpo, ma il proprio universo psichico. [K. S. Stanislavskij]

Posted by compagniateatralesalsula | lunedì 13 agosto 2012 | 0 commenti


- Filumena Marturano -
di Eduardo De Filippo


Nel 2011, la compagnia Salsula si cimenta con un altro grande classico del teatro di Eduardo, “Filumena Marturano”.
L’opera è universalmente nota: il dramma vive sul confronto – scontro, intessuto di amore e rabbia, passione ed orgoglio, tra Domenico Soriano, ricco pasticciere napoletano e Filumena Marturano, donna del popolo dei bassi, che la vita ha messo a dura prova, spingendola sulla strada della prostituzione. Filumena, dopo una lunga convivenza, sposa Domenico grazie ad uno stratagemma, fingendosi gravemente ammalata. L’inganno accende la miccia della rabbia reciproca, che percorre da cima a fondo l’opera e che si risolve nella catarsi finale: Domenico sposa Filomena davanti ai figli che la donna gli confessa di avere avuto, uno dei quali dallo stesso protagonista. La preparazione di Filumena Marturano è stata un’impresa non facile, data la difficoltà obiettiva del testo, vibrante di grande intensità drammatica. Il banco di prova – la “prima” - è stato quello al quale siamo, ormai, abituati, la Festa di Settembre in Piazza Capozzi. Davanti a tantissima gente, che segue la rappresentazione con grande partecipazione dall’inizio alla fine, la compagnia riesce, tuttavia, ad onorare l’impegno. Riteniamo, anzi, senza falsa modestia, che, con l’a messa in scena di Filumena Marturano, la compagnia teatrale Salsula abbia toccato il punto più alto delle proprie capacità interpretative.

Vengono riportati, qui di seguito, i personaggi e gli attori interpreti. 

Filumena Marturano                                                         Anna Buonagurio
Domenico Soriano, ricco dolciere                            Sabino Balestrieri
Alfredo Amoroso, '0 cucchieriello                           Stanislao D’Andrea
Rosalia Solimene, confidente di Filumena              Carmela Ragno
Diana, giovane «fiamma» di Soriano                     Gerarda Sarno
Lucia, cameriera                                                      Clara         Balestrieri
Umberto, studente                                                    Domenico Petrarca
Riccardo, commerciante                                          Alessandro Mosca
Michele, operaio                                                       Alessandro Picariello
L'avvocato Nocella                                                   Gerardo Coluccini
Teresina, sarta                                                          Maria Cella
Facchino                                                                    Gerardo Coluccini


Regia: Gerardo Coluccini
Scenografia: Sabino Balestrieri

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