“La virità è ca non me ne va una ‘bbona. Ietto lo sango vicino a ‘sto bancariello e mi mancano sempe riciannove sordi pe appara’ ‘na lira...”

L'attore non recita le parole ma i sentimenti, ché la parte è fatta non di parole ma del sottofondo affettivo: è quella la parte nascosta da scoprire dell'attore. [K. S. Stanislavskij]

L’uocchi mii no’ parlano cchiù. ‘Sto lutto no’ me l’aggio levato ra cuollo, pecchè io lo lutto lo tengo rint’ a lo core…

“Nui simo capitati ra la parte sbagliata e non c’è nienti ra fa’. Accussì simo nati e accussì hamma murì…”;

“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita” - Eduardo De Filippo;

“‘No bravo vaglione…Non è sirvuto a nienti. La vita m’è ‘mbrogghiato e io aggia persa la partita. E co’ la vita è partita secca. Non c’enno rivincite...”

“Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male” - Eduardo De Filippo;

“Nui sempe queste doe malatie ammo avute…la fame e la ‘gnoranza. Songo malatie gravi, difficili. Nisciuno l’ha sapute curare…”;

Tutto il mondo è un teatro, tutti gli uomini non sono che attori, con le loro entrate e le loro uscite. E ognuno di noi vive la sua vita recitando varie parti. - Shakespeare;

Lo strumento dell'attore non sia il corpo, ma il proprio universo psichico. [K. S. Stanislavskij]

Posted by compagniateatralesalsula | domenica 23 settembre 2012 | 0 commenti



- ‘La libertà -
di Gerardo Coluccini


Negli ultimi mesi del 2009, viene scritto il dramma “La Libertà”, dedicato al fenomeno del brigantaggio nell’Italia post-unitaria, proponendosene una lettura lontana dagli schemi, tesa a valorizzarne i caratteri di rivolta sociale e di reazione alla miseria e alla iniquità, mali atavici del Meridione d’Italia.
La rappresentazione costituisce un banco di prova impegnativo: Essa presenta, infatti, una struttura composita, con quadri scenici e introduzione e chiusura filmate e viene tenuta in molti centri della Provincia e anche nella scuola media di Aiello del Sabato, sempre riscuotendo grande consenso da parte del pubblico.
La vicenda è imperniata su un eccidio di notabili da parte di una banda di briganti e sulla violenta reazione dell’esercito piemontese, che occupa militarmente il paese, interrogando le famiglie dei briganti per riceverne notizie utili alla loro cattura.
Lo sviluppo narrativo si dipana per quadri scenici: dall’accampamento dei briganti alle loro donne, ai compagni detenuti, per chiudersi nuovamente nell’accampamento, in alta montagna.
Un epilogo drammatico ed amaro: il capo della banda, Ferdinando, constatata l’impossibilità di continuare l’impari lotta e preso dolorosamente atto del fallimento di quella che doveva essere una rivoluzione sociale e si risolse in una semplice annessione del Meridione allo Stato sabaudo, viene convinto dalla madre ad arrendersi.     

Vengono riportati, qui di seguito, i personaggi e gli attori interpreti.  Per taluni ruoli, la presenza di una plurimità di attori evidenzia che gli stessi si sono alternati in occasione dei diversi spettacoli.

Ferdinando:                                   Stanislao D’Andrea
Sua madre                                     Anna Buonagurio
‘Ntonio, I Detenuto                       Sabino Balestrieri
II Donna                                       Maria Cella
III Donna                                      Elisa Petrarca, Rossella Picardo,
  Gerarda Sarno           
II Brigante                                    Gerardo Coluccini
III Brigante                                   Alessandro Picariello
II Detenuto                                    Domenico Petrarca

Regia: Gerardo Coluccini
Direzione artistica: Sabino Balestrie

Leave a Reply