“La virità è ca non me ne va una ‘bbona. Ietto lo sango vicino a ‘sto bancariello e mi mancano sempe riciannove sordi pe appara’ ‘na lira...”

L'attore non recita le parole ma i sentimenti, ché la parte è fatta non di parole ma del sottofondo affettivo: è quella la parte nascosta da scoprire dell'attore. [K. S. Stanislavskij]

L’uocchi mii no’ parlano cchiù. ‘Sto lutto no’ me l’aggio levato ra cuollo, pecchè io lo lutto lo tengo rint’ a lo core…

“Nui simo capitati ra la parte sbagliata e non c’è nienti ra fa’. Accussì simo nati e accussì hamma murì…”;

“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita” - Eduardo De Filippo;

“‘No bravo vaglione…Non è sirvuto a nienti. La vita m’è ‘mbrogghiato e io aggia persa la partita. E co’ la vita è partita secca. Non c’enno rivincite...”

“Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male” - Eduardo De Filippo;

“Nui sempe queste doe malatie ammo avute…la fame e la ‘gnoranza. Songo malatie gravi, difficili. Nisciuno l’ha sapute curare…”;

Tutto il mondo è un teatro, tutti gli uomini non sono che attori, con le loro entrate e le loro uscite. E ognuno di noi vive la sua vita recitando varie parti. - Shakespeare;

Lo strumento dell'attore non sia il corpo, ma il proprio universo psichico. [K. S. Stanislavskij]

Posted by compagniateatralesalsula | domenica 23 settembre 2012 | 0 commenti



- ‘Tanno scurao… -
di Gerardo Coluccini


Nell’anno 2004, la Compagnia Teatrale Salsula porta in scena una ulteriore opera originale in dialetto.
Si tratta di ’Tanno scurao…” , atto unico di ambientazione natalizia e salzese.
Pur muovendosi nello stesso solco di ’No figghio scapestrato”  (uso del dialetto, ambientazione salzese), si differenzia in maniera notevole dall’opera precedente, in quanto risulta di ispirazione più decisamente farsesca, anche se non mancano spunti di riflessione sui temi dell’individuo e della famiglia, da sempre al centro della poetica teatrale.
L’opera è stata riproposta, di recente, in una versione rivista ed ampliata, ricevendo l’accoglienza divertita del pubblico, per la sua capacità di proporre situazioni decisamente comiche.

Vengono riportati, qui di seguito, i personaggi e gli attori interpreti.  Per taluni ruoli, la presenza di una plurimità di attori evidenzia che gli stessi si sono alternati in occasione dei diversi spettacoli.

Zì Francisco:                                  Raffaele Cella, Sabino M. Balestrieri
Pascale:                                          Sabino M. Balestrieri, Stanislao D’Andrea
Concetta:                                        Anna Buonagurio
Michele:                                                   Stanislao D’Andrea, Alessandro Mosca
Luisella:                                          Rossella Picardo, Clara Balestrieri
Masto Ruminico:                         Alfonso Mazzariello, Gerardo Coluccini
Comma’  Ntonetta:                       Maria  Carolina Cella
Donna ‘Milia:                                Carmela Ragno
Peppo:                                                      Domenico Della Porta, Domenico Petrarca
Scoppetta:                                      Elio Petrarca, Alessandro Picariello
Vicinzino:                                      Domenico Petrarca, Giuseppe Amatucci


Regia:  Gerardo Coluccini

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